Italponteggi - Venezia: Montaggio e Noleggio ponteggi:

Nel montaggio di ponteggi civili e industriali è da sempre concentrata l'attenzione del Gruppo con investimenti sia di capitale che sulla formazione di tecnici specializzati e maestranze.

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italponteggi17MONTAGGIO PONTEGGIO PER COSTRTUZIONE PONTE DI ATTRAVERSAMENTO italponteggi12MONTAGGIO PONTEGGIO ACQUEDOTTO A RAVENNA  italponteggi16MONTAGGIO PONTEGGIO COLONNA DISTILLAZIONE

 

 100 1617ponteggio serbatoio isola petroli  100 1626montaggio ponteggi per manutenzione serbatoio 100 1631montaggio ponteggi multi direzionali Layher

 

Oltre ai corsi di sicurezza previsti per legge, tenuti regolarmente dai nostri RSPP interni e da consulenti esterni, abbiamo intrapreso un percorso di formazione per potere operare in ambienti speciali e in condizioni estreme.

A oggi siamo tra le poche realtà presenti nel territorio nazionale in possesso di personale abilitato e certificato ad operare in condizioni particolari:

  • Esecuzione lavori e montaggio / smontaggio ponteggi in spazi confinati
  • Esecuzione lavori e montaggio / smontaggio ponteggi in ambienti inquinati
  • Esecuzione lavori e montaggio / smontaggio ponteggi in ambienti a rischio chimico
  • Soccorso con tecniche speciali
  • Recupero e movimentazione infortunati da spazi confinati
  • Primo soccorso
  • Utilizzo defibrillatore
DSCF4470gruppo di personale partecipante al corso   DSCF4472Addestramento immobilizzazione infortunato  DSCF4476addestramento recupero infortunato

 

L'organigramma del personale è stato studiato per permettere ad ogni singolo cantiere di disporre in qualsiasi momento di responsabili, tecnici e personale necessari ad ogni fase del processo lavorativo. La buona riuscita delle operazioni viene garantita dalla costante presenza e supervisione del capo cantiere e dei preposiI alla sicurezza.

 
 
 

 IMG 1433UNITA' LOGISTICA MOBILE PER MONTAGGIO PONTEGGI

 

L'utilizzo dei ponteggi come opera provvisionale di servizio alla costruzione è consolidato e diffuso. 

Essi possono essere impiegati anche come sistemi di protezione collettiva per i lavoratori che effettuano attività in copertura a condizione che, per ogni singola realizzazione e a seguito di una adeguata valutazione dei rischi, venga eseguito uno specifico progetto del ponteggio. 

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POLITICA PER LA SICUREZZA 5  POLITICA PER LA SICUREZZA 3  POLITICA PER LA SICUREZZA 10 
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Nell'ambito delle tipologie di ponteggio presenti sul mercato sono da preferire i modelli con telaio parapetto con montaggio dal basso. Essi vengono montati dal piano inferiore e garantiscono la massima sicurezza quando il lavoratore sale al livello superiore riducendo drasticamente la possibilità di caduta dall'alto dello stesso durante la fase di montaggio e smontaggio.

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Esempio di ponteggio con partenza larga e parasassiEsempio di ponteggio con partenza larga e parasassi   Esempio di ponteggio utilizzato per la protezione dei bordiEsempio di ponteggio utilizzato per la protezione dei bordi Montaggio di un ponteggio con telaio parapettoMontaggio di un ponteggio con telaio parapetto 

 

Il quadro normativo dei ponteggi:

 

Quando sono necessari i ponteggi

Ai sensi del combinato disposto dagli articoli 111 e 122 del Dlgs 81/2008, i ponteggi sono necessari tutte le volte che vengono eseguiti lavori ad un'altezza superiore ai due metri ed è necessario eliminare i pericoli di caduta di persone e di cose. Ai sensi del combinato disposto dagli articoli 96 comma 1 lettera g), 89 comma 1 lettera h), 17 comma 1 lettera a), 28 comma 2 lettera b) e 2 comma 1 lettera n), le disposizioni o misure individuate all'interno del POS devono essere volte ad evitare i rischi professionali nel rispetto della salute della popolazione e dell'integrità dell'ambiente esterno. In sintesi è molto difficile poter fare a meno dei ponteggi e quando servono, per poter riuscire ad ottimizzarne il loro impiego, è necessario progettarli con cura a partire dalla fase iniziale del lavoro. 

 
 
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IMG 109montaggio ponteggi per rifacimento acquedotto IMG 1433spogliatoio mobile italponteggi IMG 1009montaggio ponteggi serbatoio

 

 

 

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LINEE GUIDA ISPESL: montaggio, smontaggio e trasformazione dei ponteggi

 Il D.lgs 235/03 ha introdotto per il datore di lavoro due obblighi rigorosi: l'obbligo della redazione dal piano di montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi (PIMUS), e la formazione specifica per i preposti e gli addetti al loro utilizzo.

Il PIMUS non è, né sostituisce, il documento di valutazione dei rischi ma è un Piano dettagliato ed integrato di istruzioni per l'uso e di applicazione generalizzata, nonché di progetti particolareggiati per gli schemi speciali del ponteggio.
Esso deve essere predisposto ogni volta che sia necessario allestire un ponteggio metallico dotato di libretto di autorizzazione ministeriale.
L'obbligo della redazione del PIMUS è del datore di lavoro che può provvedere a redigerlo anche per il tramite di una "persona competente", che per esperienza, conoscenza e professionalità tecnica sia in grado di elaborarlo.

 

I ponteggi possono essere di tre tipi

 

Tutti i ponteggi, per poter essere commercializzati, devono essere soggetti a collaudo e provvisti di Autorizzazione Ministeriale; tale autorizzazione deve accompagnare l'uso delle attrezzature. Esse contengono le necessarie istruzioni di montaggio, i calcoli e le norme di utilizzo.

 

Le operazioni di montaggio e smontaggio devono essere effettuate secondo quanto previsto nel PIMUS, che non può mai essere generico ma deve essere redatto in modo specifico per ogni opera provvisionale.
Nei lavori eseguiti ad un altezza superiore ai 2 m, devono essere adottati, seguendo lo sviluppo dei lavori, ponteggi, adeguate impalcature, idonee opere provvisionali e, comunque, precauzioni idonee ad eliminare i pericoli di cadute di persone o cose.

Più volte e da più parti si è sottolineata la pericolosità dei lavori in quota; in edilizia il 20% delle morti nei luoghi di lavoro avviene per caduta dall'alto, per il mancato rispetto delle norme che regolano la costruzione ed il montaggio dei ponteggi, per la mancanza di adeguata formazione ed informazione da parte di coloro che devono utilizzare i dispositivi individuali di sicurezza e, a volte, benché formati ed informati, per la inadeguatezza dei comportamenti messi in essere dagli stessi utilizzatori.
Per le suddette ragioni l'INAIL Campania e il coordinamento regionale dei CPT hanno curato la redazione della "Guida Operativa al Montaggio, Smontaggio e Uso dei Ponteggi".

La "Guida Operativa al Montaggio, Smontaggio e Uso dei Ponteggi" è parte e frutto di un progetto finalizzato ad avviare un ampio ed articolato programma di formazione per gli addetti e i preposti al montaggio e smontaggio dei ponteggi.

Tra gli argomenti illustrati nel documento citiamo:

  • Ponteggio a telai prefabbricati a portale
  • Ponteggio a tubi e giunti
  • Ponteggio a montanti e traversi prefabbricati (multidirezionale)
  • Gli ancoraggi
  • Mantovana parasassi
  • Dispositivi di Protezione Individuale (DPI)
  • Verifiche durante l'uso dei ponteggi metallici fissi
  • Verifiche degli elementi di ponteggio prima di ogni montaggio

 

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PROCEDURE PER Il MONTAGGIO E LO SMONTAGGIO DEI PONTEGGI METALLICI TRADIZIONALI E AUTOSOLLEVANTI:

Questa procedura è relativa al montaggio di ponteggi metallici tradizionali ma può essere anche applicata ai ponteggi metallici autosollevanti. Tale procedura è quindi relativa a:

  • ponteggi di servizio, per il sicuro transito o sostegno di persone, attrezzi, materiali, apparecchi di sollevamento
  • ponteggi di sicurezza, per la trattenuta di persone o materiali che potrebbero cadere da costruzioni o ponti di servizio

Procedura organizzativa

In relazione alla specifico ponteggio da montare (o smontare) è fondamentale procedere alla preliminare individuazione dei preposti, cui devono essere comunicati per iscritto i compiti loro affidati in questa operazione complessa, legata a molteplici rischi di esposizione dei lavoratori, quali cadute e investimenti di materiali. L’attività delle diverse persone occupate nei lavori di montaggio e smontaggio dei ponteggi va coordinata e sottoposta al controllo di un responsabile anche quando non sia applicabile il D.Lgs. 494/96.

Scelta dei DPI necessari ad effettuare le operazioni di montaggio: elmetto di protezione, guanti, cintura di sicurezza completa di bretelle e cosciali

Predisposizione di una idonea segnaletica conforme al D.Lgs. 493/96 idonea sia per il periodo diurno che notturno che evidenzi i rischi presenti nelle singole aree di intervento. In particolare soprattutto se il ponteggio è sistemato in un centro abitato è necessario collocare lampade di segnalazione  sui montanti agli angoli del ponte e nelle sporgenze sulla strada.

Identificazione delle aree operative: zone destinate allo stoccaggio ordinato dei materiali, delle attrezzature (argani, montacarichi), sistemazione del piano di lavoro

Interdizione con idonei sbarramenti della zona interessata al montaggio o allo smontaggio del ponteggio alle persone non addette, alle quali deve essere fatto divieto di avvicinamento, sosta e transito.

Nelle zone di transito è consigliabile provvedere alla fasciatura dei morsetti.

Nel caso di montaggio di un ponteggio con altezza superiore a 20 m deve essere redatto uno specifico progetto (completo di planimetrie e sezioni e di calcoli) da tenere in cantiere, unitamente all’autorizzazione ministeriale del ponteggio. I ponteggi autosollevanti devono essere corredati di autorizzazione ministeriale all’uso rilasciata dal Ministero del Lavoro al fabbricante

Verifica della resistenza del terreno nell’area in cui sarà installato il ponteggio; in caso di necessità predisporre misure alternative (elementi di ripartizione dei carichi alla base delle torrette)

Verifica che il ponteggio non si trovi a meno di 5 m da linee elettriche.

Tutti gli elementi del ponteggio (tubi, giunti, telai, aste, basette) devono portare, a rilievo o inciso, il marchio del fabbricante. Combinando questi elementi si possono realizzare ponteggi di qualsiasi forma anche diverse dalle specifiche combinazioni corrispondenti agli schemi di tipo con cui il fabbricante del ponteggio ha ottenuto l’autorizzazione ministeriale. Per ogni caso specifico non rientrante nelle combinazioni previste nell’autorizzazione ministeriale va redatto uno specifico progetto completo di calcolo e disegno esecutivo, firmato da un professionista abilitato, in particolare quando si tratta di ponti a sbalzo.

Procedura di corretto montaggio

Il Coordinatore per l’esecuzione o, in alternativa un responsabile del cantiere allo scopo incaricato quando non si applica il D.Lgs. 494/96, deve disporre il divieto di utilizzare elementi diversi da quelli forniti dal fabbricante del ponteggio e assicurarsi che quelli in dotazione siano in buono stato di efficienza. Gli elementi metallici, appropriati per qualità e resistenza, non devono presentarsi deformati o arrugginiti; essi vanno difesi dagli agenti nocivi mediante zincatura, catramatura o protezione equivalente

Esecuzione del corretto montaggio sulla base delle indicazioni contenute nel libretto d’uso e manutenzione del ponteggio fornito dal fabbricante ed in conformità alle norme del DPR 164/56:

- I montanti di una stessa fila disposti a distanza non superiore ad 1.8 m e devono poggiare su una basetta metallica non inferiore a 150 cm2

-I correnti dei piani devono essere posti ad una distanza verticale non superiore a 2 m

-Scelta di ancoraggi adatti allo scopo cui vincolare il ponteggio ogni 22 m2 di superficie dello stesso

-Le tavole che costituiscono l’impalcato:

- devono essere fissate in modo che non possano scivolare sui traversi metallici

-devono essere costituite da tavole di spessore minimo di 4 cm per larghezze di 30 cm e 5 cm per larghezze di 40 cm (le fodere per cassaforma non sono idonee)

-non devono avere nodi passanti o presentare fessurazioni che ne diminuiscano la resistenza

-non devono presentarsi a sbalzo e devono avere le sommità sovrapposte di almeno 40 cm in corrispondenza di un traverso

-Gli impalcati devono essere protetti su tutti i lati verso il vuoto con:

-un parapetto costituito da 2 correnti, il superiore dei quali deve essere collocato ad 1 m dal piano di calpestio

-1 tavola fermapiede alta non meno di 20 cm

sia i correnti che la tavola fermapiede devono essere applicati dall’interno

-I ponteggi devono essere controventati sia in senso longitudinale che trasversale (salvo la deroga prevista dall’art. 3 del DM 2.09.68)

-Nel caso di lavori sulla facciata di un edificio il ponteggio dovrà essere montato con il bordo interno dei piani di calpestio a non meno di 20 cm di distanza dalla facciata

-Il montante finale dovrà sporgere di non meno di 1.20 m dall’estradosso

-In corrispondenza dei luoghi di transito o stazionamento, sia su facciate esterne che interne, allestire, all’altezza del solaio di copertura del piano terra e ogni 12 m di sviluppo verticale del ponteggio, impalcati di sicurezza (mantovane) a protezione contro la caduta di materiali dall’alto o in alternativa provvedere alla chiusura continua della facciata o la segregazione dell’area sottostante

-Realizzare un sottoponte di sicurezza per ogni ponte di servizio (salvo deroga art. 2 DM 431/88)

-Il ponteggio dovrà essere idoneo e autorizzato a portare un argano a bandiera per il sollevamento del materiale. Il montaggio di apparecchi di sollevamento sui ponteggi è consentito per gli apparecchi aventi portata < 200 Kg e sbraccio non superiore a  1.20 m a condizione che sia  raddoppiato il montante interessato (realizzato con giunzioni sfalsate e resistenti a trazione) e realizzazione di un adeguato sistema di ancoraggi.

-I bracci portanti delle carrucole, ed eventualmente gli argani degli elevatori, devono essere assicurati ai montanti con staffe e bulloni a vite muniti di dado e controdado

-Nel caso di ponteggio sistemato sulla facciata principale di un  edificio al fine di ottenere una movimentazione dei carichi per il minor tragitto possibile, è necessario prevedere l’uso di castelli di carico, sistemati in punti baricentrici rispetto alle estremità del ponteggio

-Il ponteggio dovrà essere dotato di idonee scale accesso ai piani del ponte con scale fisse ed attraverso botole ribaltine chiuse in condizioni di riposo

-I ponteggi sospesi motorizzati devono essere costruiti e installati secondo le specifiche tecniche stabilite nell’Allegato A del DM 4.3.82 ed essere utilizzati solo per lavori di finitura, di manutenzione ed altri lavori di limitata entità

- Il ponteggio sospeso motorizzato deve essere sottoposto a verifica biennale da parte dell’Ispettorato del lavoro competente per territorio  e la sua manutenzione deve essere effettuata da personale qualificato

-I ponteggi devono essere controventati opportunamente sia in senso trasversale sia longitudinale; ogni sistema di controvento deve resistere a compressione e a trazione.

-La controventatura trasversale può essere omessa quando i collegamenti tra i tubi sono realizzati con giunti ortogonali di notevole rigidezza angolare accertata con certificato ufficiale di prova

Procedure di sicurezza durante il montaggio

Durante il montaggio gli operatori devono utilizzare una idonea cintura di sicurezza completa di bretelle e cosciali collegata ad un idoneo dispositivo di trattenuta che può essere realizzato con:

-una fune di acciaio tesa fra due montanti su cui far scorrere il moschettone con dissipatore di energia a strappo

-un dispositivo a recupero (frizione-centrifugo)

Al fine di evitare che sia effettuato un eccessivo deposito di materiale (di montaggio) sul ponteggio è necessario prevedere un approvvigionamento alla bisogna anche in piccole quantità

La chiave per il serraggio dei bulloni deve essere assicurata alla cintola con un moschettone di sicurezza anziché con gli usuali ganci metallici

Gli ancoraggi di tipo misto devono essere del tipo consentito

L’utilizzo di una gru a torre consente una maggiore funzionalità nelle fasi di montaggio e smontaggio del ponteggio.

Procedure successive al montaggio

Verifica periodica degli ancoraggi, specialmente quelli dei ponti a sbalzo, soprattutto dopo forti venti o lunghe interruzioni dei lavori. Vanno altresì verificate le condizioni dei montanti, accertando che questi ultimi siano protetti dal rischio di urti con autocarri, materiali vari, carichi oscillanti movimentati con l’utilizzo di gru.

Deve inoltre essere effettuata una periodica revisione da parte del personale che ha provveduto al montaggio del serraggio dei bulloni eventualmente allentati.

Collegamento equipotenziale all’impianto di terra del cantiere del ponteggio avente una resistenza verso terra minore di 200 W (massa estranea)

Verifica di autoprotezione del cantiere e in caso contrario realizzazione di idonei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche

Procedure di corretto smontaggio

Anche la fase di smontaggio deve essere effettuata sotto il controllo di preposti formalmente incaricati dei compiti affidati, tenendo conto che le operazioni presentano grossi rischi di caduta dall’alto.

Durante lo smontaggio deve essere previsto l’utilizzo da parte degli operatori di idonea cintura di sicurezza completa di bretelle e cosciali collegata ad un idoneo dispositivo di trattenuta che può essere realizzato con una fune di acciaio tesa fra due montanti su cui far scorrere il moschettone con dissipatore di energia a strappo o con un dispositivo a recupero (frizione-centrifugo)

Durante la fase di smontaggio i preposti incaricati del controllo devono impedire di gettare dall’alto gli elementi metallici che devono essere calati a terra utilizzando gli apparecchi di sollevamento.

Gli elementi tubolari vanno imbracati con doppia legatura mentre i pezzi speciali (giunti, spinotti) vanno calati a terra con una benna o cassone metallico. 

Altre procedure di sicurezza

I ponteggi e più in generale le opere provvisionali devono essere conservate in efficienza per l’intera durata del loro impiego. Non è ammissibile in questa ottica che parti del ponteggio possano essere rimosse per “altre” esigenze esponendo a rischio indebito i lavoratori che lo utilizzano.

Il Coordinatore della sicurezza o in alternativa il responsabile di cantiere deve disporre strategie efficaci di controllo per evitare che possano verificarsi interventi prevedibili di rimozione di cautele antinfortunistiche.

Per i ponti di servizio, la sorveglianza va intensificata al momento dell’esecuzione dei rivestimenti delle facciate per accertare che sia assicurato il buon collegamento con l’edificio. In questo va controllato non solo l’operato del personale di cantiere ma anche quello delle ditte subappaltanti lavori speciali. Il coordinatore per la sicurezza deve per altro accertare personalmente che i ponteggi e le strutture concesse o date in uso alle ditte subappaltanti siano in perfette condizioni di sicurezza.

 

 

 

 

 
 
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